Recensione: Cavalieri, mercenari e cannoni

29.4.15 0 Commenti A+ a-

Sono riuscito a mettere le mani su questo splendido libro nel novembre 2014, fresco di stampa. Leggerlo è stato semplice, ma trarne informazioni ha richiesto molto più tempo. Denso di fatti, numeri e riferimenti, questo saggio di Marco Scardigli ripercorre la storia della guerra in Italia dalla metà del Trecento sino alla fine delle guerre d'Italia, glissando molto sugli aspetti giocati dagli stranieri, durante queste ultime, per concentrarsi su avvenimenti e personaggi della penisola.

Il testo è di facile approccio, sia per il lettore casuale che vuole un riferimento per cominciare, sia per lo studioso di storia. Si riprendono diversi aspetti della vita militare, se non nel dettaglio necessario per una ricostruzione, comunque in una maniera chiara e diretta.

Lo Scardigli, già autore di un saggio simile riguardante l'evoluzione della storia militare nel mondo antico, ha un modo tutto suo di raccontare le cose. Pur mantenendo la classica suddivisione a capitoli, propone ogni paragrafo con un titoletto, in pratica permettendo al lettore di muoversi agilmente e di fermarsi in poco tempo, rendendo la lettura efficace anche in quei ritagli da cinque/dieci minuti, magari nel trasferimento casa-lavoro, che spesso restano inutilizzati.

Questo testo deve trovare posto sullo scaffale del ricostruttore del XV secolo.

Informazioni
titolo Cavalieri, mercenari e cannoni - l'arte della guerra nell'Italia del Rinascimento
autore Marco Scardigli
edizioni Arnoldo Mondadori Edizioni
anno 2014 (prima ed. 2014)
pagine 488
costo 13.00€ (brossura)
ISBN 978-88-04-64395-1

Recensione: Al traditor s'uccida

7.4.15 0 Commenti A+ a-

Pregevole testo che, senza sintesi, approfondisce la vicenda della congiura de' Pazzi, contestualizzandola nel panorama politico italiano del periodo.

Niccolò Capponi, già presente con altri approfondimenti specifici nelle collane de il Saggiatore, riesce a rendere le vicende di un passato remoto in maniera vivida, precisa, ripercorribile quasi al centimetro, in un testo che si legge facilmente, adatto a tutte le età e per nulla noioso (sull'argomento se ne parlava allo scorso Armi e Bagagli con F.P.).

Il Capponi ripresenta, tipico del suo modo di scrivere, un linguaggio colorito, arricchito di metafore e modi di dire che stimolano la lettura, ma anche la struttura, già incontrata nel suo "La battaglia di Anghiari" (il Saggiatore, 2011), divisa in capitoli tematici e cronologici aperti da poche righe di quello che sembra un racconto breve, in grado di accompagnare la lettura e di pacificarne il ritmo, mostrando il punto di vista di uno dei protagonisti della storia.

Ne consiglio vivamente la lettura, si tratta di una edizione ben curata, ricca di note bibliografiche e dotata di un glossario dei termini, copiose note e un indice di nomi e luoghi. Punto d'onore del Capponi, l'aver ricercato i discendenti dei protagonisti della congiura per chiedere loro di commentare la vicenda. In chiusura del libro, due lettere, una di Cosimo de' Pazzi, l'altra di Ippolita de' Medici-Tornaquinci, riescono a commuovere. A mio avviso, un lavoro magistrale.

Informazioni
titolo Al traditor s'uccida - la congiura de' Pazzi, un dramma italiano
autore Niccolò Capponi
edizioni Il Saggiatore
anno 2014 (prima ed. )
pagine 357
costo 22.00€ (brossura)
ISBN 978-88-4281791-8