Recensione: Vita nel Medioevo

20.11.14 0 Commenti A+ a-

A confronto con le roboanti edizioni saggistiche a stampo storico che riempiono gli scaffali delle librerie, questo interessantissimo volume del 1924 passa inosservato. A tal punto che io l'ho trovato ancora confezionato nell'imballaggio da trasporto dietro alcuni testi sulle filosofie indù.

Non potevo lasciarlo dove si trovava.

Eileen Power fu una storica molto apprezzata nel secolo scorso e questa opera, gentilmente tradotta da Einaudi, è il suo lavoro più conosciuto. Il testo riporta estratti dalla copiosa ricchezza epistolare, soprattutto inglese, romanzati quel poco che basta a rendere la lettura scorrevole e intrigante e riesce a raggiungere perfettamente il suo obiettivo di presentare il medioevo in maniera ampia, molto poco verticale - a dispetto di moltissime monografie più moderne.

La stessa Power scrisse nella sua prefazione all'opera,

Io credo che la storia sociale si presti soprattutto ad essere trattata in modo che potremmo chiamare individualistico e che, di fronte al lettore comune si possa far rivivere il passato più concretamente personificandolo, anziché presentandolo sotto forma di dotti trattati sullo sviluppo della signoria terriera o sul commercio medioevale, pur tanto necessari allo specialista.

Questo pensiero mi ha indotto ad una riflessione su alcune tendenze che mi pare di avvertire nel campo della storia vivente italiana: vi sono moltissimi i quali si concentrano sul dettaglio, su una visione del tutto particolare e minuta della storia, perdendo, spesso, di vista tutto quanto vi è di corollario. Così diviene più importante la lunghezza del particolare capo d'abbigliamento del clima socio-politico della persona che avrebbe indossato tale capo, a discapito della formazione personale e della rievocazione, propriamente detta, di un clima, di un periodo; un po' come se si fosse tutti specialisti senza essere, prima, scolari della visione d'insieme.

Una riflessione che ho trovato rispecchiata appieno nelle parole di mr. Breiding in questo splendido video, che vi invito ad ascoltare interamente.

Particolarmente interessante, per chi si occupa del XV secolo, è la storia di Thomas Betson, completata poi dall'ultima biografia presentata.

Informazioni
titolo Vita nel Medioevo, Il contadino, Il viaggiatore, La badessa, La donna di casa, Il mercante, Il fabbricante di panno
autore Eileen Power
edizioni Giulio Einaudi Editore
anno 2012 (prima ed. 1966)
pagine 209
costo 17.00€ (brossura)
ISBN 978-88-06-15415-8

Quanta sia la ruina

10.11.14 0 Commenti A+ a-

Quanta sia la ruina
d'una altissima torre,
la quale al ciel poggiando s'avvicina
se'l folgor, che Vulcano a Giove affina
la viene in terra a porre:

Così spesso coloro
ch'ambizione ingorda
d'acquistar regno ha coronati d'oro
caggion senza speranz di ristoro,
che'l ciel di lor si scorda.

Che ti giovò il consiglio?
Che ti valser gl'inganni,
ond'eri armato contra ogni periglio?
Felice se facevi il suol vermiglio
essendo fuori d'affani.

Che non saresti morto
misero in tal duolo
quando privo d'imperio e di conforto
prigion morissi in Francia, havendo a torto
voluto regnar solo.

Tu com'empio nemico
et non come tutore
togliesti a tuo nipote il regno antico
credendo sempre d'aver il cielo amico
che punì tanto errore.


Questo è un breve brano composto da M. Paolo Giovio il giovane a coronamento del paragrafo riguardante Ludovico Maria Sforza in Biografie dei Condottieri, testo conservato presso la Biblioteca Trivulziana del Castello Sforzesco di Milano.