Recensione: Leonardo da Vinci

28.12.13 0 Commenti A+ a-

Mi sono trovato a leggere un saggio biografico sulla sua vita composto da Serge Bramly, già autore del best seller I.N.R.I, che in questo testo a dare vita alle vicende quotidiane di Leonardo, a partire dalla sua nascita sino a giungere alla sua morte, usando un tono quasi colloquiale con il lettore

Durante la lettura è facile incontrare revisioni delle opere vinciane, associate a vicende biografiche e anche a commenti legati alla psicoanalisi (postuma) di Leonardo. Molte, anche, le citazioni.

Edizioni Mondadori, collana Oscar Storia, il testo è anche un pregevole volume di quasi 400 pagine di ottima realizzazione, che non sfigura di certo in nessuna libreria domestica. Nel testo sono presenti anche pregevoli riproduzioni di opere del da Vinci e di altri artisti.

Commento generale: assolutamente consigliato, specie in virtù dell'ottimo rapporto qualità prezzo: solo 11€ (poi alzati a 11.50). È facile trovare l'opera in commercio a prezzo scontato.

Informazioni
titolo Leonardo da Vinci
autore Serge Bramly
edizioni oscar Mondadori
anno 2005
pagine 398
costo 11.50€ (brossura)
ISBN 978-88-04-54414-2

Cappelli maschili del tardo quindicesimo secolo

25.12.13 0 Commenti A+ a-



La ricerca di fonti iconografiche è molto importante per chi si appassiona alla ricostruzione: il bisogno di avere dei riscontri pittorici che si assumono accurati scaturisce dalla necessità di comprendere che forma avessero oggetti facilmente deperibili, come ad esempio degli abiti, di cui non vi sono più tracce repertuali.
In questa prima di (si spera) molte tavole, raccolgo una serie di copricapi maschili del tardo XV secolo. I copricapi sembrano verosimili e sono ispirati da quelli rappresentati in ritratti di diversi pittori famosi del periodo (in calce alla tavola i riferimenti per chi volesse controllare).

La tavola in pdf si può scaricare da qui.

Nella mappa qui sotto (non inclusa nella tavola) sono segnati i luoghi dove verosimilmente stavano operando gli artisti quando hanno eseguito i vari ritratti. Il ricostruttore attento avrà cura di tenere in mente queste informazioni prima di realizzare un copricapo.

cartina non disponibile
Con i seguenti riferimenti:
  1. Area di lavoro del Sanzio
  2. Israhel van the Younger Meckenem
  3. Maestro della leggenda di Santa Lucia
  4. Maestro di Moulins
Si noti che queste aree di lavoro sono puramente indicative e potrebbero non essere del tutto accurate - chi fosse in possesso di informazioni più accurate può commentare qui sotto: la mappa verrà aggiornata.

PS: questo articolo sarebbe dovuto uscire qualche tempo fa, ma ci sono stati problemi con la digitalizzazione della tavola. Per questo esce oggi, il giorno di Natale - con i migliori auguri per splendide feste!

Lista Vivente

23.12.13 0 Commenti A+ a-

Ho appena terminato un piccolo oggetto molto divertente, giusto per impratichirmi un poco di linguaggi di markup. Lo condivido di seguito, ma prima lasciatemi il tempo di fare una breve introduzione.

Un determinato ammontare di tempo fa (era il primo di giugno di questo anno), ho visto la nascita di un forum per rievocatori appoggiato a Facebook. Si trattava di Lega Italica, gestito dal buon Libraio del Malatesta.
L'argomento del forum si limita alla ricostruzione del XV secolo italiano - ed ero abbastanza eccitato della qual cosa, essendo nel settore ormai da qualche anno.
Spinto dalla necessità di comprendere quanti gruppi nel Bel Paese si occupassero di detto periodo, mi offrii di stilare un elenco, raccogliendo informazioni che, prontamente, mi furono condivise dai membri del gruppo. Promisi di pubblicaro subito, ma una serie di eventi mi impedirono di tenere fede alla parola data - ora voglio fare ammenda.

1496 ed il sottoscritto sono fieri di presentare:
una, per il momento, disordinata lista di gruppi e associazioni che si occupano di rievocazione storica. Alcune precisazioni (non incluse in quelle già condivise con la lista):
  1. no, non provate ad accedervi con Internet Explorer. 9/10 otterrete un risultato pessimo. Mi spiace, provvederò anche a quello, ma nessuno paga le bollette mentre lo faccio, quindi abbiate pazienza. Firefox e Chrome funzionano a meraviglia.
  2. no, la lista non è completa, le informazioni potrebbero essere obsolete e/o sbagliate (certamente sono incomplete). Provvederò anche a questo in futuro. Ribadisco che ogni aiuto è ben accetto.
  3. ribadisco inoltre che tutte le informazioni che ho raccolto si trovano cercando e scavando attraverso google (o mi sono state fornite pubblicamente su Lega Italica). Pertanto, le informazioni erano già pubbliche prima del mio lavoro: state attenti a dove fate girare i vostri dati sensibili se non volete che si sappiano in giro. Ovviamente, se dovessi starvi antipatico, basteranno due righe via mail ed eliminerò il vostro contenuto dalla lista.
  4. sì, so che i link non funzionano ancora perfettamente, mi scuso. Basterà correggere l'indirizzo e tutto funzionerà bene: datemi un altro po' di tempo e anche quelli funzioneranno alla perfezione
Ringrazio tutti coloro che hanno fornito informazioni per la creazione di questo documento, anche coloro che si sono offerti di aiutare nel loro tempo libero. In futuro la lista diventerà molto più complessa - ed è già pronta per accogliere i dati di associazioni che si occupano anche di altre epoche, non solo del XV secolo.

Un'ultima raccomandazione: usate saggiamente queste informazioni.

Radioamatoriale

17.12.13 0 Commenti A+ a-

Radio Marelli, modello 140 - foto dell'autore

Stamattina mi sono imbattuto in un testo sulla radio, era durante la colazione. Sei lì, seduto, bevi caffé per carburare e leggi qualcosa per svegliarti, quando, inaspettata, la citazione ti colpisce: si parla della radio italiana in questo pezzo!
Si è fatta sera, e sono andato a recuperare, per ripubblicarle, una serie di fotografie sulle radio che già avevo preso a far girare - in barba alla storia vivente e all'archeologia sperimentale, che vengono ritardate da problemi tecnici con alcune apparecchiature di scansione.

Beh, in buona sostanza, eccole qui, quattro Signore dei vecchi tempi, marchingegni meravigliosi eppure così primitivi. Trovo che il design stesso di questi apparecchi valga la pena di essere ammirato, per non nominare l'importanza che questo strumento ha avuto nella storia sin dalla sua prima invenzione.
A scuola mi hanno insegnato che l'inventore della radio è Guglielmo Marconi, ma, secondo recenti studi, la radio sarebbe stata sviluppata contemporaneamente ed in maniera indipendente da Marconi e da Julio Cervera Baviera - militare ed ingegnere spagnolo. Ammetto di essere profondamente ferito nell'orgoglio nazionalista. Ad ogni buon conto, nel 1921 viene fondata la BBC, che pertanto vince il primato di "stazione radio più antica del mondo".
E in Italia? Se è vero che non abbiamo più il merito dell'invenzione della radio (perché per qualche strana ragione l'inventore si vede strappato l'onore e il merito della sua fatica a favore della sua madrepatria), è altrettanto vero che nel 1944 in Italia nasce l'ente Radio Audizioni Italiane, meglio conosciuto come RAI, già in precedenza URI (Unione Radiofonica Italiana - 1924).
Un modello 140 (1954) della italiana Radio Marelli. Questo particolare modello è ancora funzionante e completo di tutti i componenti originali. Collezione Privata - foto dell'autore.Qui è ritratto un vecchio modello Alcor (1937) prodotto dalla italiana Radio Marelli. Collezione dell'Agriturismo Torrazzetta,  Borgo Priolo (PV) - foto dell'autore.
Non ho intenzione di fare un excursus storico sulla RAI (non ora comunque) e tuttavia ne devo parlare per arrivare, infine, alla citazione da cui tutto ha avuto inizio. Il testo seguente è tratto dall'Introduzione di Luca Cerchiari al testo Storia degli strumenti musicali di Curt Sachs, oscar saggi Mondadori, 2011.
E, questo testo, recita così:
Su un altro piano, a partire dagli anni Ottanta, la radio ha sviluppato una potenzialità di interazione produttiva con la fonografia che, impiegando luoghi e materiali spesso coincidenti, avrebbe rinsaldato e reso ancor più organico il rapporto di collaborazione fra i due mezzi. A questa tendenza, diffusa in tutta Europa [...] solo la radio pubblica italiana (RAI) sembra non aver preso parte, come conseguenza di una disastrosa politica di gestione, che, sostituendo i valori sociali e storici del sapere con la mediocrità culturale e l'arroganza della burocrazia e dell'ingerenza partitocratica, a partire dalla metà degli anni Settanta è riuscita a distruggere un proprio rispettabile patrimonio interno di professionalità. La chiusura delle orchestre RAI ne è stata nel 1993 l'ennesima testimonianza [...]
Che poi, detto per inciso, la sola introduzione per intero vale il prezzo del libro - uno dei rarissimi casi.

In questo scatto è ritratto un vecchio modello Magnadyne, di manifattura Italiana, risalente ai primi anni '40 del XX secolo. Apparentemente simile ad un S34, si differenzia da quest'ultimo per la presenza di quattro manopole invece di tre - cosa che non stupisce vista l'enorme varietà di modelli in commercio. Collezione dell'Agriturismo Torrazzetta,  Borgo Priolo (PV) - foto dell'autore. Non sono stato in grado di identificare questo modello di apparecchio radiofonico, che penso si possa datare, come gli altri modelli, più o meno intorno ai primi anni '40 del XX secolo. Collezione dell'Agriturismo Torrazzetta, Borgo Priolo (PV) - foto dell'autore.

 La morale, ovviamente, è che il caffé stamattina è stato particolarmente amaro.

PS: chiunque sappia dare informazioni sul quarto modello "ignoto" sarà ascoltato con piacere.

Anno Domini 1496

15.12.13 0 Commenti A+ a-

1496 è una seconda pelle.


Sono passati tanti giorni - più di un anno - da quando questo blog ha proposto nuovi contenuti, una pausa forzata che è foriera di cambiamento: nuovo titolo, nuovo autore. Niente più Unglazed Inky Dun, ora questo si chiama 1496 (nonostante il vecchio indirizzo sia ancora attivo) e niente più Daemon Painter come autore. Da qui in avanti sarò io, Gabriele, a prendere in mano il timone e a proporre nuovi contenuti.
Unglazed ha avuto una lunga storia, più di cento titoli in due anni, con diverse collaborazioni, interviste e contribuzioni. Di tutta questa storia, si sono salvati poco più di venti titoli, gli altri ritirati per inadepienza alle norme qualitative che ci si pone d'ora in avanti - e alcuni da revisionare. Di tutto quello che c'era un tempo, solo il blog rimane: niente più album su flickr, niente più tweet dal vivo, niente più pagine sui social network. Non si legga questa improvvisa chiusura come regressione, ma, al contrario, come sprone ad avere un pubblico di affezionati.

In questi giorni è morto Nelson Rolihlahla Mandela (5 dicembre 2013) e una delle sue frasi è diventata - se possibile, ancora più famosa grazie ai social network:
Education is the most powerful weapon which you can use to change the world.
Tutto quello che io personalmente ho realizzato finora, l'ho realizzato grazie all'educazione - per questo e per altri motivi voglio condividere quanto so, almeno in questo campo, tra queste righe. Sia l'educazione l'arma più potente per cambiare il mondo.

La storia

Sin dalla sua nascita, questo ricettacolo ha sempre parlato di storia, grande e piccola, senza distinzioni, e non ho intenzione di smettere. Sono già al lavoro, da questo punto di vista, e non mancheranno recensioni di libri che mi è capitato di leggere - con la speranza che siano interessanti e formativi.

La storia vivente

Con mio grande stupore, ho scoperto che applicarmi alla ricostruzione della storia del XV secolo, Italiana ed Europea, mi da grande gioia ed appagamento. Un cambio di tendenza netto con quanto accadeva precedentemente nei testi qui pubblicati: meno articoli dedicati alle manifestazioni e più articoli dedicati all'archeologia sperimentale. Imparare a realizzare e costruire oggetti del passato, vederli rivivere, è una sensazione meravigliosa che deve essere celebrata - ed anche una forma di artigianato non lucroso, dove la qualità del prodotto finale è destinata a soddisfare solamente il proprio ego e, pertanto, di valenza maggiore.

Vedi anche: