In Memoria di Giuseppe Tartini

26.2.11 0 Commenti A+ a-

Si spegneva 240 anni fa presso Padova la fiamma fulgida di Giuseppe Tartini, grande Violinista e Compositore della storia della musica italiana, dopo una lunga permanenza su questa terra, durata 77 anni.

Famoso, di certo, per la sua nota composizione, la sonata per violino in sol minore, meglio nota come "Il Trillo del Diavolo", a Tartini si deve uno degli spunti di fisica acustica a tutt'oggi più controversi: il terzo suono, o nota di Tartini.

A tutti, profani e non, sarà nota almeno la base della fisica acustica e della trasmissione del suono. Tutta la bella musica che ascoltiamo è null'altro se non un insieme di onde meccaniche che si propagano attraverso un mezzo, solitamente l'aria. Comportandosi come tutte le altre loro parenti, le onde sonore sono soggette a interessanti effetti di interferenza, difrazione, rifrazione, riflessione. Termini, questi, che non ci interessano, in fondo più di tanto, e che possiamo, superficialmente, descrivere come "le ricette dei suoni", ovvero "come i suoni si mischiano a fare la torta detta musica". Meno nota, soprattutto ai profani, è una serie di eventi acustici, ahimè troppo spesso ignorati anche dai musicisti stessi. Tra questi ricordiamo i battimenti, forse l'esempio più ecclatante, ma anche il suono di Tartini. Si tratta di una nota che l'uomo percepisce in una melodia anche quando non viene suonata. Si suppone che sia creata da una sovrapposizione di segnali nel cervello, ma c'è chi ipotizza che il fenomeno sia creato da particolari eventi che prendono luogo nel padiglione auricolare. Qualunque sia la causa, il primo ad accorgersi e teorizzare il fenomeno, componendo musica ad hoc, fu appunto Tartini, ispirato, pare dalla musica del contemporaneo Veracini, violinista anch'egli.
Sulla questione del terzo suono molto ci sarebbe da dire, ma a livello amatoriale ci basta sapere che non sempre e non a tutti è concesso di udire questo paradosso musicale. Di certo i violinisti, vista la loro vicinanza con lo strumento, sono posti nelle condizioni migliori per udire il fenomeno, ma sono tantissime le variabili che possono incidere sulle nostre percezione. Fate caso al fenomeno, se ve ne capita l'occasione.

Come molti altri personaggi del suo tempo, Tartini era un giovane piuttosto dotato, ed altrettanto scapestrato. Famoso per la sua bravura sia in campo giuridico, sia in campo sentimentale, fu molte volte protagonista di duelli, ma anche di bizzarre storie al limite della leggenda, come quella che lo vede improbabile studente di violino in età molto avanzata (per uno strumentista) presso un monastero dove ha trovato rifugio dalle ire della famiglia della giovane che aveva sposato in segreto, poiché di lei innamoratosi durante le lezioni che le teneva. Insomma, anche le soap operas moderne hanno rimandi storici, non vi pare?

A Tartini è intitolato il conservatorio di Trieste.